Le cause che concorrono all’evoluzione di uno sport sono tante e una di queste è strettamente legata alle società sportive. Passato il tempo (?) di quelle che nascevano dalla comune passione dei soliti tre amici al bar con il nonno, buon’anima, che faceva da presidente-medicoallenatore, molte società hanno cambiato faccia e, da un sistema di gestione casareccia, si sono trasformate in strutture organizzate e mutidisciplinari dove una piscina, una palestra o un circolo ne centralizzano le attività. Capaci di proporsi in termini di marketing e di promuoversi sul territorio anche attraverso l’organizzazione di gare, queste società hanno trovato un loro naturale sviluppo mirando soprattutto al mondo giovanile e amatoriale, altre hanno allargato i loro interessi alle attività di vertice come segno distintivo del loro impegno. Sono loro, ma non le sole, il simbolo di una sorta di rinnovamento “culturale” che sta portando al triathlon notorietà e consensi ma, soprattutto, partecipazione ed è da questo pulsare che in buona parte sono nati i successi internazionali d’inizio anno, soprattutto degli atleti più giovani. Successi non casuali, perché arrivano dal buon lavoro di base fatto da quelle società giovanili che per tradizione o neltempo hanno trovato nell’organizzazione la loro forza. Ma al di là delle società utili a che il triathlon prosegua nella sua costante crescita, piace lo spirito di gruppo e la voglia di partecipare degli atleti… La spedizione degli Age Grup agli Europei di Eilat, per ragioni contingenti, non è stata certamente numerosa, ma la vittoria di Andrea Fiore, il 5° posto della White e il 6° di Maldotti nelle loro categorie sono comunque una gran festa.
Triathlete media partner del 70.3 di Pescara
Con la 2ª edizione del 70.3 di Pescara, 10 giugno 2012, inizia la collaborazione tra la nostra rivista e l’IRONMAN 70.3 ITALY. Triathlete che sarà media partner della manifestazione sarà tra l’altro presente all’Expo per servizi e interviste.