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ICON Livigno Xtreme Triathlon 2017 parla italiano con Tara e Cominardi, ma quanta fatica per realizzare questo sogno! Pioggia, neve, lacrime, ma poi sorrisi: ad aspettare a Carosello 3000 i più determinati c'era un bell'arcobaleno
La mattina dello start si apre con una leggera pioggia, ma le condizioni meteo sembrano poter consentire lo svolgimento della gara come da programma: al via un centinaio di atleti e si registrano le prime defezioni a causa delle previsioni fortemente avverse che hanno condizionato la conferma di molti presenti in starting list. Al traguardo di giornata saranno poi solo otto le donne e 45 gli uomini. La frazione natatoria, ridotta a circa 2.600 metri per le basse temperature dell'acqua, vede portarsi in testa a T1 la belga Marieke Blomme, seguita a brevissima distanza dal primo uomo, lo svizzero Steve Mazzucco. La frazione bike si annuncia già molto critica dai primi chilometri: all'importante dislivello del tracciato si sommano condizioni meteo straordinarie in progressivo peggioramento. Gli atleti, sostenuti dai propri staff di supporto, procedono mantenendo la massima prudenza e affrontando una pioggia fredda e battente, che a tratti si trasforma in neve. E se il programma di gara confermato in partenza prevederebbe nell’ordine il passo della Forcola (2315m), il passo del Bernina (2323), il passo del Fuorn (2149m), i 48 tornanti del Passo dello Stelvio sino al Passo Foscagno (2291m), per poi raggiungere l'arrivo a Trepalle di Livigno dove è posta la T2, già al passaggio dei primi in Engadina si capisce che nulla si può contro un meteo simile e che la regia di gara dovrà rivedere i piani. Appena i primi scollinano il Fuorn, per tutelare la sicurezza degli atleti in gara l'organizzazione sceglie di modificare il percorso ciclistico fermando tutti prima della salita al passo Stelvio, deviando e facendo rientrare verso Livigno in direzione del Tunnel del Gallo. Giunti al tunnel, ciascuno di loro, a cronometro fermo, viene accompagnato dalla propria macchina di supporto fino alla fine della galleria per raggiungere poi da lì la T2 posta a Tre Palle, come da programma. Tra gli uomini la classifica continua a vedere Steve Mazzucco in testa, con il norvegese Solvold Odd Ivar a seguire a circa 15' di distanza. Il primo italiano è in terza posizione ed è Cristiano Tara, visibilmente provato dal freddo ma capace di tenere dietro di sé l'olandese Winkelhorst e il tedesco Schwencker. Questo è l'ordine maschile che viene mantenuto invariato fino in T2. È la frazione podistica a regalare i più grandi sconvolgimenti di classifica: tra gli uomini l’italiano Cristiano Tara si rende protagonista di una rimonta senza precedenti, andando a riprendere uno dopo l’altro gli atleti che lo precedono e portandosi alla testa della corsa già dopo i primi 10 chilometri di tracciato podistico. La sua diventa a quel punto una cavalcata solitaria fino alla finish line, tagliata in 13:46:20. Ad attenderlo al Rifugio Costaccia del Mountain Park di Carosello 3000 c’è un pubblico estremamente numeroso e tutta la commozione di chi ha assistito a una gara realmente sofferta. Con un ritardo di 6' il norvegese Ivar Solvold strappa l'argento (13:52:34). Dopo un'ora arriva il russo Mikhail Venediktov, che conquista il bronzo in 14:46:43. 

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Tra le donne, nel frattempo, l'australiana Rebecca Joslin dà prova di temperamento straordinario, mantenendo intatta la propria leadership fino alla conclusione del ciclismo, senza arrendersi alle grandi difficoltà di giornata. La segue costante la belga Marieke Blomme, che controlla la francese Coralie Drouin. La prima italiana è Cristina Cominardi ed è in quarta posizione in T2. Anche in campo femminile le sorprese non si fanno attendere e la rimonta inarrestabile è proprio quella di Cristina Cominardi, che si rende protagonista di una frazione podistica imperiosa per regalarsi la soddisfazione del gradino più alto del podio femminile e la decima piazza in classifica generale (15:24:30).

Cominardi

L’australiana Rebecca Joslin, leader della corsa fino a pochi chilometri dalla fine, cede il passo e subisce una pesante crisi che la obbliga ad accontentarsi della seconda piazza (15:52:12). Il podio è completato in 16:19:50 dalla belga Marieke Blomme.

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