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Postura: bisogna tener conto delle molteplici sfumature legate alla gestualità individuale

Non solo al Pad. 9 N - Stand A 13-3, fino a lunedì 18 settembre Triathlete sarà itinerante per CosmoBike Show Verona alla scoperta delle migliori novità del settore.

Parliamo di Naicos.
Una linea completa di creme per lo sport.
Dall'attività fisica al defaticamento.

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Triathlete presente a CosmoBike 2017 come media partner: venite a trovarci allo stand A 13-3 del padiglione 9 N di Veronafiere.
Rimanete aggiornati sulle nostre pagine Facebook @triathleteitalia, Twitter @Triathleteita e Instagram @triathletemagazine. Entrate a far parte della nostra community usando gli hashtag #Triathlon #TriathleteItalia #Triathlete #WinForYourself.

Non solo al Pad. 9 N - Stand A 13-3, fino a lunedì 18 settembre Triathlete sarà itinerante per CosmoBike Show Verona alla scoperta delle migliori novità del settore.

Parliamo di S-Cream Energy Time.
Una serie di prodotti per prendersi cura degli atleti, in modo particolare la Open Water Fluid per i triatleti che nuotano in acque libere.

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Triathlete presente a CosmoBike 2017 come media partner: venite a trovarci allo stand A 13-3 del padiglione 9 N di Veronafiere.
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Il mese di settembre porta tutti i triatleti impegnati con le gare del circuito nazionale al finale di stagione. Questo è il momento di iniziare a tirare le somme e di vedere quanta benzina è rimasta nel motore. Bisogna fare richiami di forza mirati e allenamenti che possono condizionare in maniera ottimale queste ultime settimane di gara. Discorso differente per i lunghisti, che vivono una stagione senza limiti con gare che si svolgono durante tutto la l’anno. Con Simone Diamantini parliamo di salite, con Giorgio Rondelli di allunghi a fine allenamento, ultime 8-10 settimane prima dell’Ironman con Andrea Gabba; per i giovani, con Nadia Cortassa si affronta l’argomento del passaggio da sprint a olimpico; con Luca Gozzi ci chiediamo come gestire gli allenamenti di nuoto nel finale di stagione.

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Con il caldo estivo gli allenamenti di long distance triathlon sono un po’ penalizzati; meglio puntare sull’intensità. Recenti studi hanno infatti dimostrato che l’alta intensità è molto più allenante delle lunghe sedute di estensivo, pur riconoscendo l’importanza di una base chilometrica. E’ il tecnico Simone Diamantini che ce ne parla nel suo interessante articolo, presentandoci una nuova metodica di allenamento chiamata HIIT (acronimo di High Intensity Interval Training). Giorgio Rondelli, invece, ci mette in guardia dallo spingere troppo per sviluppare la forza, in quanto si può andare incontro a risultati negativi. Per chi è in vacanza è facile avere il mare o il lago “a portata di mano”. Ecco che bisogna sfruttare tale opportunità per provare il nuoto con la muta, in quanto questa cambia la nuotata: scopriamo come con Luca Gozzi. Spesso la forza, specie in bici, viene trascurata o allenata solo in inverno, quando le gare sono lontane, ma cosa posso fare nei mesi estivi? Ce ne parla Andrea Gabba. Stacco estivo dalle gare per i ragazzi; ecco che Nadia Cortassa dà loro i “compiti a casa” per prepararsi alle gare di fine stagione.

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Alias: come allenarsi bene a ogni età. Eh, sì, perché con il passare del tempo, l’elasticità dei tessuti non è più la stessa, le cartilagini che rivestono le articolazioni sono usurate; bisogna quindi allenarsi non in modo discontinuo e neppure troppo pesante, tenendo presente che assumere, contro il dolore, antinfiammatori non è certo una buona soluzione.

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Siamo nel vivo della stagione agonistica, consigli e regole per ottimizzare gli ultimi dettagli con Simone Diamantini che pone l’accento sull’importanza del recupero, parte integrante di ogni allenamento intelligente; per proseguire con Giorgio Rondelli che ci parla di allenamento progressivo e con Luca Gozzi che tratta i lavori di soglia e potenza aerobica ceh rappresentano il cuore pulsante della preparazione. Concludiamo la parte tecnica con Andrea Gabba e la corsa di lunga distanza per chi prepara l’Ironman ed Elena Casiraghi che dà consigli su come modulare il carico di allenamento in una settimana compresa tra due competizioni.

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E non sempre è giusto correggere dei difetti di postura, soprattuto quando questi sono stati compensati da autoequilibri attivati dal proprio organismo. La particolarità del corpo umano in movimento, infatti, è quella di sapersi adattare con forme di autocompenso ai dismorfismi, ovvero alle alterazioni rispetto a un’ipotetica norma, presenti nel proprio corpo.

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ProAction ti rimetta in forma: punta ancora sul rosa e con la collaborazione di Veronica Tudor amplia i programmi della gamma Pink Fit.

Ancora rosa in casa ProAction: si punta sulle donne, quelle attive e che amano essere in forma, ampliando i programmi della gamma Pink Fit. Di questi giorni il lancio dei nuovi prodotti Pink Fit Dynamic e Pink Fit Colazione e le anteprime di altri progetti legati alla gamma femminile. Brand Ambassador di ProAction è Veronica Tudor, fitness blogger e modella: chi meglio di lei a studiare, insieme allo staff, un programma di 28 giorni per ritrovare la forma ottimale? Sul suo sito sono già disponibili Pink Fit Bikini e Pink Fit Model, le due guide all'allenamento da seguire in casa, all'aperto o in palestra. Preziosi i contenuti video, gli approfondimenti su alimentazione e integrazione e la parte motivazionale. Il cofanetto Pink Fit Slim porta con sé le migliori referenze della gamma PINK FIT e in omaggio la guida Pink Fit Bikini per dimagrire riacquistando la propria forma. Grazie all’esclusivo metodo Pink Fit Power, in soli 28 giorni con quattro semplici passi (Coaching, Allenamenti, Nutrizione, Integrazione) si potranno ottenere eccellenti risultati. Fruibile e scaricabile in versione PDF interattiva, la guida è corredata di tutti gli esercizi del programma con schede dettagliate e video tutorial. Puoi collegarti da pc o da smartphone e consultarla sarà facile come guardare un video su Youtube o navigare su Facebook. "Scoprire", "sviluppare" e "agire" sono i punti cardine alla base della guida Pink Fit Bikini: la strada verso una nuova forma fisica passa per la definizione del punto di partenza, per lo sviluppo delle proprie risorse grazie al metodo motivazionale di fitness coaching START!, fino alla messa in pratica con il vero e proprio allenamento, che sarà progressivo, accompagnato da un piano alimentare e d'integrazione ad hoc studiato per ogni tipo di donna. Onnivora, vegana o vegetariana, Pink Fit si declina adattandosi al tuo personale modo di essere. E nei prossimi giorni nei migliori punti vendita ProAction verrà distribuito Pink Fit Magazine, una guida tematica interattiva comprensiva di video per le donne che amano il fitness e vogliono ottenere i massimi risultati dal loro allenamento! Il primo numero è a cura di Veronica Tudor, svelerà i segreti per una pancia piatta ed è completamente gratuito.

Parte da questo mese il progetto Age Group Tre.0 con la preziosa collaborazione con Alberto Casadei. Ogni mese il portacolori della Polizia ci darà consigli legati al mondo del triathlon e più in particolare dei lunghi, che lo vede da molte stagioni impegnato in prima persona con ottimi risultati.

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Dimmi che inverno hai fatto e ti dirò che triatleta sei: con Simone Diamantini vediamo come abbiamo trascorso i mesi invernali per capire che tipo di atleta siamo e in che modo dobbiamo riprendere l’attività a pieno ritmo. Giorgio Rondelli ci spiega i lavori di velocità perché, se si vuol fare un buon lavoro, bisogna allenare fisico e meccanica di corsa su tutte le cosiddette “cinque marce”. Andrea Gabba e gli allenamenti combinati bici-corsa: i cinque più comuni errori, mentre con Luca Gozzi ecco per il nuoto i lavori sui ritmi allenanti. Con Nadia Cortassa si affronta l’argomento della crescita dei giovani triatleti, crescita che in parallelo deve avvenire su tutte tre le discipline in quanto poi eventuali lacune non saranno più recuperabili e dunque sarà precluso il competere ad alto livello.

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Cause, cosa fare e prevenzione del danno

La fisioterapista Bianca Lenci risponde alla lettera del mese: Marco pratica Triathlon e chiede cause e rimedi allo strappo muscolare. Di solito è dovuto a sforzi improvvisi, quindi durante sport esplosivi col muscolo non adeguatamente “preparato”. Dunque, stretching e riscaldamento, per prevenire, ghiaccio, riposo, tecar e kinesio taping, per curare. Scopri di più sul numero di gennaio-febbraio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

Photo Credit:Janos Schmidt/ITU

Consigli

Composto da un insieme di tre muscoli, piccolo, medio e grande gluteo – quest’ultimo è il più potente del corpo - nello sport riveste un ruolo importante per la prestazione

Originano nell’anca e si inseriscono nella parte prossimale del femore trocantere: i muscoli del gluteo estendono l’anca, anche con contemporanea abduzione (il medio), partecipando alla sua rotazione, all’adduzione (il grande) e alla flessione (piccolo e medio). In sinergia con i muscoli addominali, il grande gluteo stabilizza il bacino, diminuendo la lordosi lombare.

Come allenarlo, rispettandone la naturale funzione fisiologica
Utili gli elastici, soprattutto per un lavoro localizzato, ma comportano dei limiti intrinsechi: si può creare una tensione iniziale progressiva fino a un massimo in andata – quindi massima chiusura in flessione e massima apertura circolare in estensione – ma non riusciremo ad allenare la forza rapida. Se normalmente è la fase muscolare iniziale di ogni azione la più importante, la progressione nel lavoro degli elastici può risultare limitante ai fini dello sviluppo della forza veloce, ma essi possono implementare il lavoro con i pesi, alla ricerca di una forza massima e resistente. Sono efficaci per la riabilitazione neuro-muscolare post traumatica e per prevenire sindromi dolorose croniche legate alle ripetizioni delle azioni specifiche, come abduzione ed extrarotazione dell’omero oltre i 90°. Elastici di resistenza diversa o più elastici in parallelo possono simulare sforzi differenti e per quantificarne il carico – come per il massimale con i pesi – ci possiamo tarare sulla massime ripetizioni possibili. Che ovviamente saranno a esaurimento. Forza, quindi, e buon lavoro!


Archiviata la stagione 2016, come affrontare l’inverno

Non solo buoni propositi, ma programmazione con allenatore e compagni di team della nuova stagione. Nessuno che vuole mai “staccare la spina”, eppure è importante un attento check up della propria condizione fisica prima di ripartire. Ce ne parla Diamantini. Con Andrea Gabba affrontiamo l’esame del fenomeno Ironman ora e subito, la distanza Regina, la distanza che più affascina, senza passare per le tappe intermedie, fondamentali per la crescita psicofisica. Procediamo con la scia nel nuoto: Gozzi evidenzia come nel triathlon sia considerata quella della bici e non quella della prima frazione, che pure regala molti vantaggi. “Le salite? Uno degli allenamenti più importanti della preparazione invernale per i triatleti”. Queste le parole di Giorgio Rondelli, che ci fa scoprire distanze e momento giusto per inserirle. Nadia Cortassa ci dà il giusto consiglio per i giovani triatleti tra gli 8 e i 18 anni: non stoppare l’attività agonistica durante l’inverno, importanti sono gli stimoli che una gara sa dare. Scopri di più sul numero di novembre-dicembre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

Il dottor Luca De Ponti esamina caso per caso che fare durante condizioni organiche particolari
L’allenamento, prima di tutto, deve soddisfare criteri di progressività dato che allenandosi, specie nella corsa, la tipologia dell’esercizio che si svolge è quello eccentrico, dove articolazioni, muscoli e tendini devono adeguarsi in modo progressivo e tale adattamento può essere molto più lento di quello cardiovascolare. Occhio quindi a non farsi ingannare dal fatto di non avere il “fiatone”. Non basta.