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Allegato al nuovo numero di Triathlete, quello di agosto, torna l’appuntamento con Scarpe&Sport, per orientarvi tra le collezioni da ciclismo e da corsa protagoniste dell’autunno/inverno 2017. Oltre 200 pagine, 1.000 modelli e 40 brand di scarpe e abbigliamento sportivo. Una guida all’acquisto pensata per rispondere alle esigenze del triatleta.

Scopri di più sul numero di agosto: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

Tomaia in microfibra microforata a laser con rifiniture Soft Touch Tech e mesh ad alta densità; contrafforte tallonare in Pebax.
Chiusura composta da doppio rotore SSP (brevettato Vittoria).
Plantare Pro Performance, termoformabile e antibatterico. Disponibile anche nella versione per la donna.
Suola in carbonio UD Air System. Disponibile anche con suola Speedplay.
Indicata per atleti professionisti e ciclisti di alto livello tecnico. 

categoria: ciclismo strada
misure: EUR da 38 a 48
prezzo: euro 355,00

Tomaia in microfibra TechPro con inserti in mesh e tallone tecnico regolabile sullo spoiler; inserti catarifrangenti Reflex.
Chiusura composta dal meccanismo micrometrico Double Tecno-3 Push System.
Plantare sagomato e removibile.
Suola Vent Carbon, in fibra di carbonio a tramatura intrecciata con presa d'aria brevettata, regolabile a piacere; tacco antiscivolo intercambiabile.
Indicata per atleti professionisti e ciclisti di alto livello tecnico. 

categoria: ciclismo strada
misure: EUR da 40 a 48
prezzo: euro 389,00

La triplice in questi ultimi anni si sta sviluppando a macchia d’olio: molti atleti di altri sport - nuoto, ciclismo, corsa, fitness - si stanno avvicinando a questo mondo multidisciplinare.
I motivi di quest’aumento possono essere tecnici/medici/motivazionali:

  • meno infortuni;
  • miglior recupero muscolare e nervoso;
  • maggiore motivazione;
  • meno monotonia negli allenamenti;
  • migliori prestazioni nelle gare di corsa (per chi viene dal running);
  • fisico più armonico e completo.

L’atleta che si avvicina a questo sport multidisciplinare deve fare i conti non solo con la propria attività principale (nuoto, ciclismo o corsa), ma anche e, soprattutto, con le altre due attività e mixarle nel modo migliore durante la preparazione atletica. L’essere stati dei buoni atleti nella propria disciplina è sicuramente un vantaggio, ma da che livello partite quanto alle altre due? Chiunque si avvicini al triathlon avrà dei punti di forza e dei punti deboli su cui lavorare e allenarsi con maggior frequenza e dedizione. Gli ex nuotatori, stanchi dei tanti chilometri percorsi in piscina, si immergono in questa disciplina per nuove motivazioni, ma dovranno concentrarsi molto sulla frazione ciclistica con tante ore da dedicare alla bici e alla corsa, che inizialmente gli creeranno notevoli disagi dal punto di vista muscolare e mentale.
Stessa cosa vale anche per ciclisti e podisti: a prescindere dal punto di partenza di ognuno di loro, quindi, l’obiettivo per tutti gli aspiranti triatleti è quello di “equilibrare” le carenze e valorizzare le forze delle singole discipline, per fare di un nuotatore, di un ciclista, di un podista, un Tri-Atleta!
Chi viene dalla singola disciplina spesso è abituato al fai-da-te, ma in questo caso meglio farvi seguire da chi può darvi utili consigli, come il Team RunningZen, i cui annuali percorsi del Progetto Neofiti portano ogni nuova edizione dell'Ironman 70.3 Italy Pescara tanti triathleti al traguardo. L'inizio del prossimo Progetto Neofiti IronMan 70.3 è previsto a Pescara con uno Stage Triathlon dal 6 (venerdì) all'8 (domenica) ottobre con la prima scadenza di una promo iscrizione prevista per il 31 Luglio.

Per prenotazioni e informazioni dettagliate contattare:
Prof: Ignazio Antonacci
www.runningzen.net
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
info 338 – 9803260

Qualche consiglio di Matteo Merati per fare esercizi allo scopo di “salvare” l’addome (chi è più protagonista, in questo periodo di “prova costume”?). Segue il resoconto del Progetto Neofiti, conclusosi con la finish line dell'Ironman 70.3 Italy in terra abruzzese, con tutte le emozioni dei finisher.

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Per dimagrire, attività aerobica o anaerobica? La risposta ce la fornisce Luca Speciani, concludendo che la risposta corretta sta nel giusto mix dei due tipi di attività, in quanto il lavoro aerobico ha un effetto dimagrante graduale, mentre quello anaerobico dà un'accelerata di "intensità" al nostro motore impigrito.

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Integratori: sono ormai tanti e vari i prodotti in commercio che coprono tutte le esigenze economiche e tecniche, non esiste la scelta giusta o sbagliata, bensì una serie di necessità che posso variare a seconda di fattori esterni, quali la temperatura o, semplicemente, trovare incidenza sulla durata del gesto. Una panoramica sui prodotti.

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Estate, caldo, bibite rinfrescanti. Sì, ma attenzione a quelle a zero calorie o light, allettanti sì, ma con i loro edulcoranti artificiali possono provocare l’aumento del grasso corporeo e avere effetti squilibranti su fame e sazietà. Sono ingannevoli e con Luca Speciani vediamo perché.

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Si può ridurre il rischio di infortuni da stress attraverso l’alimentazione? La dottoressa Elena Casiraghi risponde in modo affermativo a questa domanda, spiegandoci il ruolo dei grassi e come ridurre l'infiammazione del nostro organismo proprio grazie agli acidi grassi Omega-3 a catena lunga.

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Tutto Triathlon

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Arrivata a Molinari la lettera tanto attesa: "Caro Giulio, congratulazioni per la tua posizione nel Kona Points Ranking System". Firmato Ironman World Championship 
I nostri complimenti al carabiniere novarese Giulio Molinari, atteso al Campionato del Mondo Ironman a Kona del prossimo 14 ottobre, per cui ha strappato il biglietto grazie al punteggio ottenuto nel ranking internazionale dei Pro in lotta per la slot hawaiana. Con Molinari sarà tris azzurro a Kona dopo la convocazione di Alessandro Degasperi e Daniel Fontana, al culmine di questa stagione di qualifica del KPR. Con le ultime gare utili a dare punteggio e, quindi, con possibilità di sconvolgimento della classifica, l'Ironman Mont-Tremblant ha fatto da ago della bilancia chiudendo il periodo di attesa per Molinari, che già dopo la vittoria all'Ironman 70.3 Staffordshire 2017 poteva ben sperare in questa impresa al primo tentativo. Già performante con il fisico e la testa sul full distance, Molinari, classe '88 e Campione Europeo 2014 e 2016 (vicecampione nel 2015) sull'half distance, nel 2016 ha partecipato a sette gare internazionali sulle diverse distanze, ottenendo tre ori. L'esordio nell'Ironman a fine 2016 con la difficile gara di Tempe, in Arizona, per poi rinunciare a podi facili e inseguire l'incertezza ma anche la soddisfazione dalla crescita nei percorsi "mondiali". Dopo il 5° posto del deserto di Sonora (08:06:47), l'8° in Sud Africa (08:21:09), il successo del 70.3 di Staffordshire (04:01:10) - deciso nell'ultima frazione da una sua progressione incontrastabile - anche un 9° piazzamento al Campionato Europeo Full di Francoforte con una gara giocata con energia recuperando in bici i forsennati del nuoto e pur patendo una crisi a piedi dopo la mezza maratona. Per lui, Kona, non era un'ossessione e, se qualcosa fosse andato storto, con la giusta filosofia avrebbe ritentato il prossimo anno. Attualmente è a St. Moritz in ritiro, in attesa del Challenge Walchsee del 3 settembre, ma con la testa, forse, è già alle Hawaii. Volare con la fantasia, ora, non gli serve più: per il vero sogno basta solo aprire gli occhi. 

Alice Betto, Alice delle meraviglie, Alice che ci meraviglia con i suoi due ottimi terzi posti: uno in World Triathlon Series, di Leeds, e uno al Campionato europeo di Kitzbuhel. Grande! Soprattutto alla luce dei molti infortuni che l’hanno colpita. Quando si dice di sapersi rialzare. Sempre.

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Ave Roma, Kuota te salutat! Partner imperiale del Triathlon Challenge Roma 753, Kuota focalizza sull'evento della capitale i suoi nuovi sogni di gloria.
KuotaCycle sarà partner tecnico ufficiale del Triathlon Challenge Roma 753 del prossimo 22 e 23 luglio nella Città Eterna. L’evento prevede due prove: una il sabato, sulla distanza sprint, (750 metri a nuoto, 20 chilometri di ciclismo e 5 di corsa) e l'altra il giorno seguente, sulla distanza atipica di 1,753 chilometri a nuoto, 75,310 in bici e 17,530 a piedi. Kuota, che da quest’anno ha stretto un importante accordo con il Team Forhans, aspetta tutti - atleti e appassionati - presso il proprio stand situato nella zona di partenza al Laghetto dell’Eur. Nell’area espositiva, attiva già dal venerdì, saranno allestiti tre gazebi dell’officina mobile. Per i partecipanti la possibilità di avere un consulto tecnico o un aiuto in caso di problemi meccanici di qualunque tipo: un supporto di qualità per un marchio che da sempre produce biciclette per i triatleti più esigenti. Una piacevole novità: per i partecipanti in sella a specialissime a marchio Kuota, l’estrazione a sorteggio di un telaio in carbonio. In occasione dell’appuntamento di Roma sarà inoltre possibile scoprire nel dettaglio alcuni prodotti della nuova gamma 2018 legati al mondo del triathlon, come KTzero5 (usato da Domenico Passuello e Daniel Fontana) e Kryon.

La storia di un padre e di un figlio affetto da autismo

Sono Stefano Vitellozzi, di Sant’Elpidio a mare nelle Marche. Ho trascorso quasi l’intera vita nel mondo della bici, prima come atleta arrivato fino alla soglia del professionismo, poi come direttore sportivo di team Continental.
Ma soprattutto, sono il padre di Francesco, un ragazzo di 21 anni affetto da una patologia che non è facile annoverare tra le disabilità: l’autismo. Mio figlio sembra un congegno altamente sofisticato e con moltissime funzioni, senza però il libretto delle istruzioni. È sempre difficile decifrare i suoi “codici”, così come interpretare le sue potenzialità. Lui ha sempre praticato sport fin da piccolo e gareggia sia nel nuoto sia nell’atletica leggera sotto la Federazione FISDIR del Comitato Paralimpico.

Il mio sogno

Ma il mio sogno è sempre stato quello di condividere con Francesco un progetto di sport “inclusivo”, dove atleti disabili e normodotati sono sulla stessa linea di partenza. Avendo in comune anche la passione per la bici, abbiamo iniziato a frequentare il mondo delle Granfondo ciclistiche. L’unico problema è che lui non conosce il codice della strada, da qui l’idea di utilizzare un tandem. La bontà del lavoro svolto è testimoniato dai molti successi sportivi che Francesco ha realizzato partecipando a numerose Granfondo dal 2013 a oggi. Sportivamente sensazionale è stata la partecipazione alla Maratona delle Dolomiti, dove insieme abbiamo affrontato quattro passi dolomitici oltre quota 2.000 m, su per salite che hanno fatto la storia del ciclismo come il passo Pordoi e il Sella. Particolarmente emozionante la scalata dello Stelvio in occasione dell’omonima Granfondo; e ancora: in mezzo ai 13.000 partecipanti della Granfondo Novecolli e nello stupendo scenario dei Fori imperiali durante la Granfondo di Roma. Infine, in tutte le altre partecipazioni.

Altra sfida

Con il 2016, grazie agli amici del team Civitanova Triathlon che hanno voluto condividere questo nostro progetto, vorremmo vincere un’altra sfida: unendo tutti e tre gli sport che pratica Francesco, riuscire a gareggiare nel triathlon. Così, il 19 marzo scorso abbiamo debuttato con il Campionato italiano duathlon sprint, nella bellissima location del parco delle Cascine a Firenze.

La prima volta

È stata la prima volta che un atleta con disabilità intellettivo-relazionare ha gareggiato nel calendario FiTri, infatti non esiste ancora nel settore paratriathlon una classificazione per tale disabiltà. A tal proposito, un doveroso ringraziamento sia agli organizzatori di Trievolution sia alla stessa FiTri per la disponibilità verso la nostra partecipazione. Con la gara di Firenze, quello che mi piacerebbe trasmettere, perché sia anche di esempio, è come un atleta con disabilità cognitiva-relazionale importante com’è l’autismo riesca a gestire una gara che è caratterizzata da tre step diversi (corsa-bici-corsa). Da parte mia, l’unico pensiero è quello di metterlo nelle condizioni ideali per esprimere al massimo le sue abilità.

Valenza terapeutica dello sport

Per Francesco però lo sport non è fine a se stesso, ma ha una chiara valenza terapeutica, in quanto lo aiuta a frenare il suo essere iperattivo, inoltre, è un buon allenamento alle proprie autonomie personali, oltreché un’eccellente opportunità di relazione e inclusione sociale. Per il resto, il sorriso di Francesco mi fa capire che tutto questo non è una forzatura ma un modo sicuro per renderlo felice.

Come ogni numero, anche questo mese sono quattro le società che abbiamo scelto di pubblicare alla rubrica a loro dedicata. Mandateci anche voi uno scritto relativo al vostro team di triathlon con una foto di gruppo. In regalo da parte nostra cinque abbonamenti on line trimestrali per avere a portata di device la nostra rivista.

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Straordinaria storia raccontata nell’omonimo docu-film di Riccardo Barlaam, che tratta della storia di sette ragazzi straordinari che, con dedizione e determinazione, si sono qualificati e hanno ottenuto medaglie alle Paralimpiadi di nuoto a Rio 2016. And now? Waiting for Tokyo 2020.

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